FACCIAMO SPAZIO!!!

Quante volte, passando in rassegna i vari ambiti della tua vita, ti accorgi di  situazioni stagnanti, vecchie, arrugginite e demotivanti? E se ti sposti più concretamente ad osservare gli ambienti in cui vivi, quante volte ti rendi conto di essere circondato da troppe cose, troppo disordine, troppi gingilli, troppi foglietti, troppo di tutto? Eppure nonostante questo troppo continui ad acquistare, rincorrere l’ultimo modello di qualsiasi cosa salvo trovarti poi inguaiato nel doverlo collocare in un posto che non sia un armadio stracolmo il cui contenuto rischia di travogetii ogni volta che l’apri!!!

Davanti a quel disordine, a quel troppo di tutto, scattano poi in automatico i migliori propositi di riordino “ adesso mi metto e faccio pulizia nel guardaroba!”…

Fino a qualche anno fa il mio fare pulizia equivaleva a tirare fuori tutto e rimettere nell’armadio quasi tutto sostenuta dalle migliori scuse per non buttare nulla. “Magari tornerà di moda”, “ questo (e mille altri “questo”) è un ricordo di nonna”, “l’arricciaburro che non ho mai usato magari mi servirà una domenica mattina  tra tre anni”, “questi piatti non mi sono mai piaciuti ma non si possono buttare! Magari un giorno quando avrò esaurito il servizio che uso potranno servirmi!” . Certo!! E prima di allora avrò collezionato altri due servizi di piatti con i punti del supermercato che mi faranno dimenticare di avere occupato mezza credenza con l’orribile servizio che non mi piace!

Liberarsi del superfluo o di ciò che prepotentemente riempie i nostri spazi anche quando li vorremmo liberi e leggeri, è un passo importante nei percorsi di crescita che ci porta a liberare spazio dentro di noi mentre facciamo spazio fuori da noi.

Quando alcuni anni fa mi sono dedicata all’arte del “riordino” pensavo di sperimentare la solita buona intenzione armata della migliore motivazione al mondo.

In realtà dedicarmi a quella semplice attività, seguendo in modo sistematico e con tolleranza pari a zero, i nanopropositi che mi ero prefissata, mi ha condotta in un reale viaggio di consapevolezza dentro me stessa.

Vuoi provarci anche tu?

Procedendo per piccole aree ogni giorno (anche un solo cassetto) senza lasciarti tentare dal rimandare a domani quanto hai programmato di fare, libera grandi spazi dentro casa e lascia andare oggetti che come pesanti zavorre si affacciano a ricordarti il passato piuttosto che a regalarti la possibilità di guardare al futuro.

Non è necessario buttare: regala, tantissimo a tantissime persone (raccogliendo grazie che nutriranno il cuore!) e butta tutto ciò che invece non è  riutilizzabile o malconcio. Ci sono tante persona che potrebbero gioire nell’avere ciò che a te non serve più: qualcuno in difficoltà, associazioni, oratori, spazi gioco  e scuole materne, biblioteche.

Ricordo ancora con quanto entusiasmo la biblioteca ha accettato le pile di libri che ho voluto donare! Ora loro hanno libri nuovi disponibili ed io tanto spazio nella mia libreria.

Mentre segui il tuo  programma di eliminazione del superfluo prendi nota (e consapevolezza!!) dei significati che stanno dietro la fatica a liberarti di un oggetto. Cosa significa quell’oggetto per te? Ti fa stare bene averlo in casa e vederlo ogni giorno o il semplice notarlo ti conduce in uno stato emozionale disfunzionale? E poi poniti nuove domande : ti serve davvero? Lo vuoi? Ti piace?

Piano piano , grazie a quelle domande, riuscirai a lasciare andare molto di ciò che non vuoi più nella tua vita e ti troverai a realizzare ambienti completamente rispondenti a ciò che davvero volevi, a vivere più leggera ed in armonia con te stessa. E come per magia il grande spazio creato si riempirà poi di nuove cose, nuovi abiti, scarpe, libri, che ti rappresenteranno di più.

Fare spazio fuori permette davvero la creazione di un grande spazio dentro di te, uno spazio nuovo, creativo e produttivo dove possono nascere nuove idee, progetti, esperienze ed occasioni.

Provare per credere.

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